venerdì 8 gennaio 2016

Marco Lodoli - Italia


Marco Lodoli
Italia
Einaudi, 106pp

Dopo la parentesi scolastica con Il rosso e il blu, Marco Lodoli torna alla narrativa con Italia, ritratto di una famiglia romana rievocato dalla giovane governante che dà il titolo al libro.
Italia viene assegnata alla famiglia Marziali da un misterioso Istituto dove giovani ragazze orfane vengono allevate ed istruite per servire e prendersi cura delle persone presso cui presteranno servizio e, questo severo “destino”, che dell’Istituto pare quasi una legge, sarà per Italia il comandamento di una vita intera. La voce di Italia è quella di una narratrice attenta che sembra conoscere bene tutti i segreti della famiglia Marziali, soprattutto le debolezze che negli anni andranno sempre più acuendosi: il padre, che tiene ancora vivi i ricordi della Repubblica Sociale e che non riesce a farsi una ragione di una nazione che cambia, la madre con i suoi silenzi e la sua paura del mondo, i tre figli, Tancredi, Marianna e Giovanni, ciascuno con la propria strada che non riesce mai ad intrecciare quella degli altri. Italia ricorda gli amori di Marianna che la porteranno sempre più lontano da casa, sempre con un uomo differente, sempre quello giusto, Tancredi che sposerà la politica armata e fuggirà all’estero e Giovanni che, precoce lettore, sceglie la scrittura che non gli darà mai soddisfazione.
E Italia? Mi viene spontaneo pensare ad un’altra storia di Lodoli, Sorella: Italia e Suor Amaranta hanno percorsi inversi, l’una sembra non aver diritto ad una vita propria mentre l’altra, dal convento, viene invece spinta fuori a respirarla, la vita. Entrambe sembrano condurre due esistenze tanto marginali da sfiorare una patina di irrealtà, eppure Lodoli infonde loro un battito grandissimo, commovente, una bontà ed una semplicità che affiora nei gesti, nell’ingenuità o nella saggezza, e quelle piccole esistenze diventano piccole virtù.
Così Italia resta sempre con i Marziali, quasi una presenza sovrannaturale, che non invecchia mai, che osserva, non giudica ed aiuta, senza sentimenti per sé ma solo per gli altri, fino all’ultimo giorno, quando ogni figlio se n’è andato ed il vecchio ingegner Marziali esala l’ultimo respiro e ad Italia non resta che chiudersi bene la porta alle spalle ed andar via, l’ultimo gesto al servizio di una famiglia che non c’è più.

Luca Benedetti
(originariamente pubblicato su Pulp Libri n.89 gennaio/febbraio 2011)

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