Marco Lodoli
Italia
Einaudi,
106pp
Dopo
la parentesi scolastica con Il rosso e il
blu, Marco Lodoli torna alla narrativa con Italia, ritratto di una famiglia romana rievocato dalla giovane
governante che dà il titolo al libro.
Italia
viene assegnata alla famiglia Marziali da un misterioso Istituto dove giovani
ragazze orfane vengono allevate ed istruite per servire e prendersi cura delle
persone presso cui presteranno servizio e, questo severo “destino”, che
dell’Istituto pare quasi una legge, sarà per Italia il comandamento di una vita
intera. La voce di Italia è quella di una narratrice attenta che sembra
conoscere bene tutti i segreti della famiglia Marziali, soprattutto le
debolezze che negli anni andranno sempre più acuendosi: il padre, che tiene
ancora vivi i ricordi della Repubblica Sociale e che non riesce a farsi una
ragione di una nazione che cambia, la madre con i suoi silenzi e la sua paura
del mondo, i tre figli, Tancredi, Marianna e Giovanni, ciascuno con la propria strada
che non riesce mai ad intrecciare quella degli altri. Italia ricorda gli amori
di Marianna che la porteranno sempre più lontano da casa, sempre con un uomo
differente, sempre quello giusto, Tancredi che sposerà la politica armata e
fuggirà all’estero e Giovanni che, precoce lettore, sceglie la scrittura che
non gli darà mai soddisfazione.
E
Italia? Mi viene spontaneo pensare ad un’altra storia di Lodoli, Sorella: Italia e Suor Amaranta hanno
percorsi inversi, l’una sembra non aver diritto ad una vita propria mentre
l’altra, dal convento, viene invece spinta fuori a respirarla, la vita.
Entrambe sembrano condurre due esistenze tanto marginali da sfiorare una patina
di irrealtà, eppure Lodoli infonde loro un battito grandissimo, commovente, una
bontà ed una semplicità che affiora nei gesti, nell’ingenuità o nella saggezza,
e quelle piccole esistenze diventano piccole virtù.
Così
Italia resta sempre con i Marziali, quasi una presenza sovrannaturale, che non
invecchia mai, che osserva, non giudica ed aiuta, senza sentimenti per sé ma
solo per gli altri, fino all’ultimo giorno, quando ogni figlio se n’è andato ed
il vecchio ingegner Marziali esala l’ultimo respiro e ad Italia non resta che
chiudersi bene la porta alle spalle ed andar via, l’ultimo gesto al servizio di
una famiglia che non c’è più.
Luca Benedetti
(originariamente pubblicato su Pulp Libri n.89 gennaio/febbraio 2011)

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