AA.VV.
aNobii.
Il tarlo della lettura
Rizzoli, 493pp
Questa è una recensione un po’
metatestuale perché parla di un libro composto unicamente da altre recensioni.
Per chi fosse a digiuno di social network, aNobii – da anobium punctatum, il c.d. tarlo della carta - è una piacevolissima
community web creata da un ragazzo di Hong Kong di nome Greg Sung, dove anziché
condividere foto e video, è possibile pubblicare la propria libreria online, recensire
libri, scambiare opinioni e scoprire sempre nuovi materiali di lettura.
Il
tarlo della lettura
è un progetto italianissimo, nato all’interno della Rizzoli da un’idea di
Angela Lombardo in sinergia con Barbara Sgarzi, referente di aNobii per
l’Italia. Si tratta di un bel balenottero rilegato di cinquecento pagine con
una impaginazione un po’ vintage, che ricorda le vecchie enciclopedie di
qualche polverosa biblioteca, e le illustrazioni di Chiara Rapaccini che richiamano
un po’ Quentin Blake e Sir John Tenniel, quelli di Roald Dahl e di Alice nel paese delle meraviglie per
intenderci. Per mettere aNobii su carta sono state utilizzate le hit delle
preferenze degli utenti per individuare i primi 100 libri in classifica e le
relative recensioni più votate con un risultato di 500 recensioni ad opera di
ben 333 lettori anobiiani (più una bonus track di altre 100 per i titoli di
nicchia). Pur allontanandosi dal layout del sito, di questo si è mantenuta la
navigabilità: per recensori, per titoli o per ambientazione, oppure seguendo nove
inedite rotte per naviganti (senza pietà,
il diritto di non finire, massimi sistemi, dove l’ho letto, questo film
l’ho già letto, letto e riletto, semplicemente mi è piaciuto, passaparola, divorati e anche no).
Il
tarlo della lettura è
un libro per leggere chi legge, ma
non si tratta semplicemente di un aNobii stampato! La scelta grafica, il
curioso dato statistico che vuole gli utenti italiani di aNobii essere un terzo dei suoi utenti
di tutto il mondo, gli interventi di editing limitati veramente
al minimo per lasciare ogni recensione fedelissima all’originale online e la
presenza di vere perle di bravura ci mettono davanti ad un esperimento interessante
e sinora unico, un volume dalla duplice qualità, sia perché è oggettivamente
uno sguardo sui lettori nostrani, sia perché assume la forma e la sostanza di
un testo di critica alternativo, autoriale ma popolare allo stesso tempo.
Luca Benedetti

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