mercoledì 10 giugno 2015

AA.VV. - aNobii. Il tarlo della lettura

recensione anobii
AA.VV.
aNobii. Il tarlo della lettura
Rizzoli, 493pp

Questa è una recensione un po’ metatestuale perché parla di un libro composto unicamente da altre recensioni. Per chi fosse a digiuno di social network, aNobii – da anobium punctatum, il c.d. tarlo della carta - è una piacevolissima community web creata da un ragazzo di Hong Kong di nome Greg Sung, dove anziché condividere foto e video, è possibile pubblicare la propria libreria online, recensire libri, scambiare opinioni e scoprire sempre nuovi materiali di lettura.
Il tarlo della lettura è un progetto italianissimo, nato all’interno della Rizzoli da un’idea di Angela Lombardo in sinergia con Barbara Sgarzi, referente di aNobii per l’Italia. Si tratta di un bel balenottero rilegato di cinquecento pagine con una impaginazione un po’ vintage, che ricorda le vecchie enciclopedie di qualche polverosa biblioteca, e le illustrazioni di Chiara Rapaccini che richiamano un po’ Quentin Blake e Sir John Tenniel, quelli di Roald Dahl e di Alice nel paese delle meraviglie per intenderci. Per mettere aNobii su carta sono state utilizzate le hit delle preferenze degli utenti per individuare i primi 100 libri in classifica e le relative recensioni più votate con un risultato di 500 recensioni ad opera di ben 333 lettori anobiiani (più una bonus track di altre 100 per i titoli di nicchia). Pur allontanandosi dal layout del sito, di questo si è mantenuta la navigabilità: per recensori, per titoli o per ambientazione, oppure seguendo nove inedite rotte per naviganti (senza pietà, il diritto di non finire, massimi sistemi, dove l’ho letto, questo film l’ho già letto, letto e riletto, semplicemente mi è piaciuto, passaparola, divorati e anche no).
Il tarlo della lettura è un libro per leggere chi legge, ma non si tratta semplicemente di un aNobii stampato! La scelta grafica, il curioso dato statistico che vuole gli utenti italiani di aNobii essere un terzo dei suoi utenti di tutto il mondo, gli interventi di editing limitati veramente al minimo per lasciare ogni recensione fedelissima all’originale online e la presenza di vere perle di bravura ci mettono davanti ad un esperimento interessante e sinora unico, un volume dalla duplice qualità, sia perché è oggettivamente uno sguardo sui lettori nostrani, sia perché assume la forma e la sostanza di un testo di critica alternativo, autoriale ma popolare allo stesso tempo.

Luca Benedetti
(originariamente pubblicato su Pulp Libri n.83 gennaio/febbraio 2010)

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