La casa
degli amanti indecisi
traduzione: Costanza Prinetti
Einaudi,
168pp
Chris
Killen, inglese di Manchester, debutta in Italia con un libro dai toni leggeri
ed allo stesso tempo grigi. La
casa degli amanti indecisi, a dispetto del titolo, non è esattamente una
storia d’amore. Will è un ragazzo annoiato, stanco del proprio lavoro, poco
pratico dell’universo femminile e profondamente prevenuto nei propri confronti.
Will ha un amico, un altro Will, artista, ben quotato, narciso, gira il mondo e
le donne con estrema disinvoltura e tutto gli va schifosamente liscio. Quando
il primo Will, con sua grande sorpresa, inizia una relazione con la bella
Alice, ragazza che altrimenti avrebbe definito inarrivabile, non può fare a meno
di sprofondare in una distorta e paranoica versione della loro storia, una
versione a tre, immaginaria ma non troppo. Killen intreccia, poi, la trama
principale con le vicende di Helen, attrice mai realizzatasi, che per
arrotondare esegue prestazioni sessuali sul web. I plot sono destinati,
ovviamente, a convergere e con un incastro spazio-temporale lasciato
all’intuito del lettore, Killen crea uno stuzzicante who’s who tra i suoi personaggi. Una struttura,
sulle prime, piacevolmente disorientante, ma che, poi, va gradualmente
ridimensionandosi per smorzarsi definitivamente in un finale dove i fili si
intrecciano senza, però, stringere bene il nodo. Questo potrebbe essere un
deterrente nell’approcciarsi ad un nuovo autore, tuttavia va fatta un’ulteriore
riflessione. La qualità di questo esordiente sta nel raccontare di una coppia
moderna senza prendersi troppo sul serio. Con uno speech essenziale ed ironico, non indugia
sulla drammaticità o sulla passione, non vuole creare con Will un nuovo doppio letterario. Preferisce
che gelosia e dolcezza lascino il posto ad ossessioni e vite virtuali. La raison d’etre de La
casa degli amanti indecisi è
raccontare una mente. Una mente che vaga nelle proprie paure, nelle proprie
debolezze, nella strenua convinzione che la felicità non è cosa per sé, neppure
quando ti cade tra le braccia nel momento in cui meno te lo aspetti.
Luca Benedetti

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